Editoriale anno 1 n. 1
Cari allievi,
è con grande soddisfazione che ho il piacere di presentarvi il giornale dell’Accademia. E’ uno strumento che vi permetterà di essere informati e aggiornati su tutto ciò che accade nella “Praeneste”, nelle sedi di Palestrina, Labico e Roma. Commenteremo eventi passati e aspetteremo eventi futuri. Vi informeremo sui concerti dei nostri musicisti, ma anche sui concerti degli allievi e dell’orchestra giovanile. C’è una rubrica riservata alle vostre lettere, con commenti, richieste, messaggi e quant’altro per dire la vostra. A turno sarete intervistati, voi e i vostri genitori, e potrete parlare della vostra esperienza musicale, di ciò che vi soddisfa, ma anche di ciò che, magari, vi ha lasciato perplessi, o di ciò che non vi soddisfa affatto. Saprete, per esempio, cosa c’è dietro le nostre manifestazioni, che sono sempre un modo per intervenire attivamente nel mondo che ci circonda. Così, lo scorso anno abbiamo realizzato la manifestazione “Crescendo Musicali”, che ha dato il titolo a questo nuovo periodico, la rassegna “Chopin torna a scuola”, la stagione “I migliori allievi”, il “concerto di primavera”: un totale di quaranta concerti per ottomila persone. Quanti di voi lo sapevano? Allo stesso modo, ogni anno ci impegniamo per chi è meno fortunato di noi offrendogli il “Concerto di Natale” e attendiamo con trepidazione il “Festival degli Allievi”. Come leggerete in questo primo numero, quanta adrenalina circola durante concerti ed esami che si stanno concludendo in questi giorni! Non basta partecipare alle nostre attività, ma è necessario comprendere quale sia lo spirito che le promuove. Quale mezzo migliore di un giornale, per essere sempre informati? Qualcuno mi ha detto che bisogna essere pazzi per imbarcarsi in un’impresa costosa e non remunerativa come questa, proprio di questi tempi… Rispondo brevemente: lo faccio perché ci credo. Vedete, ancora non è uscito il primo numero (mentre scrivo questo editoriale), ed è già arrivato il primo sponsor. Certo, ne arriveranno altri: molti genitori di questa Accademia hanno un’azienda o un’impresa, e so che apprezzano questa iniziativa, e si faranno avanti. La mia esperienza personale mi dice che quando le cose si fanno bene, i soldi non sono mai un problema.
Auguro, a tutti voi che leggete, che questo sia un mezzo che vi aiuti a crescere, imparando a confrontarvi con voi stessi e con la società che presto sarete chiamati a formare.
Buona musica a tutti!
Alfonso Lombardi
Palestrina, Città della musica
Non si farà mai abbastanza per eguagliare la grandezza di colui che con la sua musica rese la città di Palestrina celebre in tutto il mondo. E’ a lui, al grande Pierluigi, il “Princeps musicae”, che la nostra città deve la sua fama mondiale da oltre cinque secoli. E’ vero, da allora la cultura, non solo musicale, si è trasformata radicalmente. Il monumento in suo onore presso piazza Regina Margherita fiancheggia da un lato la cattedrale di S. Agapito martire, nella quale riecheggiano ancora oggi le sue composizioni “a cappella”, dall’altro lato l’Accademia Musicale Praeneste che lo ricongiunge al presente, divulgando tutta quella musica che dopo di lui ci ha portati fino ad oggi. Il convincimento secondo cui tutta la musica dopo di lui è a lui stesso ricapitolabile, è storia. Non è una novità parlare di affinità elettive che con il Palestrina hanno avuto compositori come Bach, Mendelssohn, Schumann, fino ad arrivare al contemporaneo e al conterraneo Goffredo Petrassi, cui la confinante città di Zagarolo ha dato i natali: due importanti capitoli della storia della musica sono qui, in queste terre di cultura, rese fertili da due colossi come Pierluigi da Palestrina e Goffredo Petrassi.
